Ristoranti e bistrot di nicchia che i turisti non trovano
Dove mangiano i praghesi, lontano dalla Piazza della Città Vecchia
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- Mangiare e bere
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- Pubblicato
- 27/10/2026
Dopo il primo viaggio, quasi tutti mi chiedono: "E adesso dove vado, che non sia la solita trattoria per turisti?". Ecco i posti che consiglio a chi vuole mangiare come un praghese. Non sono necessariamente segreti, ma sono fuori dai percorsi classici.
Per capire la cucina ceca
- Kuchyň (Hradčanské náměstí, accanto al Castello): un'idea geniale. Non c'è un vero menù: entrate in cucina, alzate i coperchi delle pentole e scegliete quello che vi ispira, come a casa della nonna. Vista sulla città compresa.
- Kantýna (Politických vězňů, vicino a Piazza Venceslao): ex sede di una banca trasformata in macelleria-ristorante. Si ordina al banco, si mangia in piedi o ai tavoloni. Carne ceca di ottima qualità a prezzi onesti.
- Havelská Koruna (Havelská, Città Vecchia): una mensa all'antica con il vassoio. Si prende il cartellino all'ingresso, si sceglie al bancone e si paga all'uscita. Cucina ceca senza fronzoli, frequentata da pensionati e impiegati. Per me è autenticità pura.
Colazioni e brunch
- Café Savoy (Vítězná, Malá Strana): caffè viennese con un soffitto neorinascimentale spettacolare. Colazioni ottime e pasticceria fatta in casa.
- Eska (Karlín): forno e ristorante in un ex edificio industriale. Pane a lievitazione naturale e cucina ceca reinterpretata, con ingredienti come patate, cavoli e semi di papavero trattati in modo creativo.
Street food e mercati
- Manifesto Market: un mercato di street food dentro container colorati. Si trova a Smíchov, lungo il fiume, e la formula cambia nel tempo. Cucine da tutto il mondo e un'atmosfera giovane la sera.
- Il mercato di Náplavka (sabato mattina): banchi di contadini e artigiani lungo la Moldava. Pane, formaggi, salsicce, sidro, caffè. Perfetto per un pranzo in piedi.
- I chlebíčky: le tartine aperte, un rito ceco da aperitivo o colazione. Sisters (Dlouhá) le ha rese moderne, con combinazioni nuove su pane di qualità.
Il quartiere da esplorare: Karlín
Se dovessi indicare un solo quartiere per mangiare bene fuori dal centro, direi Karlín. Raso al suolo dall'alluvione del 2002 e poi rinato, oggi è pieno di bistrot, caffè specialty e ristoranti giovani. Ci si arriva in pochi minuti di metro (linea B, fermata Křižíkova) e ci si può perdere tra le sue vie dritte senza meta.
E l'italiano?
Ovviamente a Praga ci sono anche molti ristoranti italiani, alcuni ottimi. Ma il mio consiglio, almeno per i primi giorni, è di lasciare la pasta a casa e provare la cucina locale. Ne riparleremo in un articolo a parte, dedicato ai posti dove gli italiani di Praga vanno quando hanno nostalgia di casa.