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Praga in un giorno: itinerario a piedi dalla mattina alla sera

Città Vecchia, orologio, Ponte Carlo, Malá Strana e Castello, con gli orari per evitare la folla

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Il Ponte Carlo con le sue statue
Il Ponte Carlo con le sue statue. Foto Uoaei1, CC BY-SA 4.0

Un giorno solo a Praga è poco, ma basta per vedere il cuore della città, se si parte presto e si accetta di camminare. Questo è il percorso che consiglio a chi ha una giornata: un'unica linea dalla Città Vecchia al Castello, con il fiume in mezzo. Se avete più tempo, trovate un programma più disteso in Praga in tre giorni.

8:00 – Piazza della Città Vecchia, prima della folla

Arrivate in Piazza della Città Vecchia prima delle otto e mezza. A quell'ora ci sono i netturbini, qualche fotografo e poco altro. È il momento giusto per guardare con calma la chiesa di Týn con le sue due torri nere, le facciate colorate e il monumento a Jan Hus al centro.

Fate un giro largo: il quartiere ebraico di Josefov comincia a due passi, in fondo a via Pařížská. Se il tempo è poco, guardatelo solo da fuori e tenete la visita per un'altra volta.

Le torri della chiesa di Týn sulla Piazza della Città Vecchia
Le torri della chiesa di Týn sulla Piazza della Città Vecchia. Foto High Contrast, CC BY 3.0 DE

9:00 – L'orologio astronomico

Le figure dell'orologio astronomico si muovono allo scoccare di ogni ora, dalle 9 alle 23. Il primo spettacolo del mattino è quello con meno gente: dopo, a metà giornata, sotto la torre c'è una calca che non vale la pena. Lo spettacolo dura meno di un minuto, quindi non aspettatevi troppo. Il fascino sta nel quadrante, che ha più di seicento anni.

Se volete la vista dall'alto, la torre del Municipio, alta quasi 70 metri, ha l'ascensore. D'estate apre alle 9 (il lunedì più tardi): salire subito dopo l'orologio vi evita la coda.

Il quadrante dell'orologio astronomico
Il quadrante dell'orologio astronomico. Foto Godot13, CC BY-SA 4.0

10:00 – Karlova e il Ponte Carlo

Dalla piazza prendete Karlova, la via stretta e tortuosa che porta al fiume. È la strada più affollata della città, quindi meglio percorrerla di mattina. A metà strada, addossata al Klementinum, c'è la piccola Cappella italiana: ne parlo nell'itinerario sulla Praga italiana a piedi.

Poi si passa sotto la torre e si entra sul Ponte Carlo. Fu iniziato nel 1357 sotto Carlo IV ed è lungo più di mezzo chilometro, con una trentina di statue lungo i parapetti. Alle dieci c'è già gente, ma si cammina. Il consiglio è di non fermarsi troppo all'andata: al ponte torneremo stasera, con la luce migliore.

La torre del Ponte Carlo sul lato della Città Vecchia
La torre del Ponte Carlo sul lato della Città Vecchia. Foto Ank Kumar, CC BY-SA 4.0

11:00 – Malá Strana e pranzo

Dall'altra parte del fiume comincia Malá Strana, il quartiere barocco ai piedi del Castello. Salite fino a Malostranské náměstí, con la grande cupola verde di San Nicola. Se è la stagione giusta, fate una deviazione di dieci minuti nel giardino di Palazzo Wallenstein, con i pavoni e la grande loggia costruita da architetti italiani.

Pranzate qui, ma lontano dalle vie principali: le stradine laterali sono più tranquille. Qualche indirizzo lo trovate in Mangiare bene a Praga senza trappole.

Malostranské náměstí con la chiesa di San Nicola
Malostranské náměstí con la chiesa di San Nicola. Foto VitVit, CC BY-SA 4.0

13:30 – Su per Nerudova fino al Castello

Dopo pranzo si sale a piedi per Nerudova, la strada delle insegne: prima dei numeri civici le case si riconoscevano da un simbolo sulla facciata, come i due soli o i tre violini. Al numero 20 c'è Palazzo Thun-Hohenstein, oggi Ambasciata d'Italia, con le sue due aquile.

In cima si arriva in Hradčanské náměstí, davanti all'ingresso del Castello. Il cambio della guardia con la fanfara è a mezzogiorno: con questo programma lo perdete, ma ogni ora c'è un piccolo cambio silenzioso davanti al cancello.

Via Nerudova, che scende dal Castello verso Malá Strana
Via Nerudova, che scende dal Castello verso Malá Strana. Foto Øyvind Holmstad, CC BY-SA 3.0

14:00 – Il Castello

Il Castello di Praga è un complesso enorme: i cortili sono a ingresso libero, gli edifici principali con il biglietto del circuito. Le tre tappe da non perdere sono la cattedrale di San Vito, la sala gotica del Palazzo reale vecchio e la Viuzza d'Oro, con le casette colorate addossate alle mura.

La mattina il Castello è pieno di gruppi organizzati; nel pomeriggio, di solito, si respira un po' di più. Tenete d'occhio l'orologio: gli edifici chiudono alle 17 d'estate e alle 16 d'inverno, e la cattedrale vuole almeno mezz'ora.

Le casette colorate della Viuzza d'Oro
Le casette colorate della Viuzza d'Oro. Foto Tilman2007, CC BY-SA 4.0

Tramonto – Dall'alto e poi sul ponte

Uscite dal Castello dal lato est e scendete per la Scalinata vecchia del Castello. A metà discesa la vista sui tetti di Malá Strana è una delle più belle della città, ed è il posto giusto per il tramonto. D'estate il sole tramonta tardi, verso le 21: in quel caso fate una pausa e risalite verso il belvedere davanti al Castello, oppure aspettatelo lungo il fiume.

Poi tornate verso il Ponte Carlo. Al tramonto e dopo cena la folla cala, le statue diventano sagome scure e il Castello si illumina alle vostre spalle. È il momento in cui Praga sembra davvero quella delle cartoline.

Il Castello di Praga con la cattedrale di San Vito, visto dalla Moldava
Il Castello di Praga con la cattedrale di San Vito, visto dalla Moldava. Foto Chris Caines, CC BY 2.0

Sera – Cena in Città Vecchia

Attraversato il ponte, siete di nuovo in Città Vecchia. Per cena allontanatevi di qualche via dalla piazza: i prezzi scendono e la cucina migliora. Se vi resta energia, una birra in una birreria storica è il modo più ceco di chiudere la giornata. Ne racconto alcune in Birrerie e pub di Praga.

Il mio consiglio

Non provate a fare tutto. In un giorno è meglio vedere bene tre cose che male dieci. Se dovete tagliare, rinunciate al quartiere ebraico e a qualche sala del Castello, ma non alla passeggiata sul Ponte Carlo al tramonto: è quella che vi ricorderete.