In quale quartiere vivere a Praga: guida alle zone per chi si trasferisce
Vinohrady, Žižkov, Karlín, Letná, Smíchov, Dejvice e le zone più economiche, con le linee della metro
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Quando si arriva a Praga per restarci, la prima domanda è dove cercare casa. La città è compatta e il trasporto pubblico funziona bene, ma ogni quartiere ha un carattere preciso. Qui non parlo di dove dormire per un weekend (per quello c'è l'articolo Dove dormire a Praga), ma di dove vivere. Per la burocrazia del trasferimento rimando invece alla guida pratica per trasferirsi.
Un'avvertenza: i numeri dei distretti (Praga 2, Praga 3...) non coincidono con i quartieri storici. Vinohrady, per esempio, è diviso tra più distretti. Negli annunci conviene guardare il nome del quartiere.
Vinohrady: elegante e comodo
Il nome viene dai vigneti reali che un tempo coprivano la collina. Oggi Vinohrady è un quartiere residenziale di palazzi di fine Ottocento e primo Novecento, con viali alberati, caffè, enoteche e due parchi molto amati, Riegrovy sady e Havlíčkovy sady. È una delle zone più richieste dagli stranieri, e i prezzi lo dimostrano: è tra le più care.
Per i trasporti è ottimo. La linea A della metro ha tre fermate nel quartiere (Náměstí Míru, Jiřího z Poděbrad e Flora) e sul bordo c'è I. P. Pavlova, sulla linea C. Va bene per chi lavora in centro, per le coppie e per le famiglie che vogliono parchi vicini.

Žižkov: vivace e più popolare
Appena sotto Vinohrady c'è Žižkov, il quartiere operaio di un tempo, famoso per la torre della televisione e per l'altissima densità di pub. È in salita, un po' disordinato, molto vivo la sera. Gli affitti sono in media più bassi di Vinohrady, anche se la differenza si è ridotta.
La metro passa solo ai margini (Flora e Jiřího z Poděbrad sulla A, la stazione centrale sulla C), ma i tram coprono bene tutta la zona. È adatto a giovani e a chi esce spesso. Chi cerca silenzio deve scegliere bene la via.

Karlín: il quartiere rinato
Karlín è stato il primo sobborgo di Praga, fondato nel 1817 e intitolato all'imperatrice Carolina Augusta. Nel 2002 l'alluvione della Moldava lo ha devastato. Da lì è partita una trasformazione profonda: oggi è una zona di uffici moderni, appartamenti nuovi e vecchie fabbriche riconvertite, con molti caffè e ristoranti.
Il quartiere è tagliato dal viadotto ferroviario Negrelli, costruito tra il 1846 e il 1849 e restaurato tra il 2017 e il 2020. Lo progettò Alois Negrelli, ingegnere nato a Fiera di Primiero, oggi in Trentino, lo stesso che lavorò al progetto del Canale di Suez. La linea B ha tre fermate (Florenc, Křižíkova, Invalidovna) e a Florenc passa anche la C. Karlín è perfetto per chi lavora in uno dei tanti uffici della zona. I prezzi sono alti.

Letná e Holešovice: parchi e cultura
Sulla collina sopra il fiume c'è Letná, con il grande parco e il belvedere sulla città. Ai suoi piedi Holešovice, ex zona industriale e portuale, è diventata un quartiere di gallerie (come il centro d'arte DOX), locali e appartamenti ricavati da edifici industriali. C'è il mercato coperto di Holešovice, e c'è Stromovka, uno dei parchi più grandi di Praga, un tempo riserva di caccia reale.
La linea C ferma a Vltavská e a Nádraží Holešovice; Letná è servita soprattutto dai tram. Il distretto di Praga 7 è oggi tra i più cari della città. Lo consiglio alle famiglie, per i parchi, e a chi ama una città a misura di bicicletta.

Smíchov e Anděl: il nodo dei trasporti
Smíchov, sulla riva sinistra, è il quartiere della birreria Staropramen e di un grande centro commerciale. Il cuore è Anděl, uno degli incroci più trafficati della città, con uffici, negozi e cinema. Accanto alle vie rumorose ci sono strade residenziali più tranquille, e salendo verso le colline il quartiere diventa più verde.
La linea B ferma ad Anděl e a Smíchovské nádraží, dove passano anche i treni regionali. I tram sono frequentissimi. È pratico per chi lavora nella zona o deve spostarsi spesso.

Dejvice: borghese e familiare
Dejvice, a nord-ovest del Castello, è nato in gran parte negli anni Venti. È ordinato, con case ampie, ville e molte scuole, anche internazionali. Qui c'è il campus del Politecnico ceco (ČVUT). Il centro del quartiere è Vítězné náměstí, dove c'è il capolinea storico della linea A, Dejvická; poco più in là c'è Hradčanská. È anche il lato della città verso l'aeroporto.
È una zona cara, apprezzata dalle famiglie e da chi vuole tranquillità senza allontanarsi troppo dal centro. Divoká Šárka, con i suoi boschi, è a pochi minuti di tram.

Nusle e Vršovice: il compromesso
Nusle sta in una valle attraversata dal ponte di Nusle, che porta sopra di sé una grande arteria stradale e al suo interno la linea C della metro (fermate Vyšehrad e Pražského povstání). È un quartiere misto, con angoli belli vicino a Vyšehrad e strade più trafficate.
Vršovice, accanto a Vinohrady, ha un carattere simile ma prezzi più bassi. Via Krymská è il centro della scena alternativa, e qui gioca il Bohemians, la squadra del quartiere. La metro non arriva, ma i tram portano in centro in pochi minuti. Entrambe sono una buona scelta per chi vuole un quartiere vivo spendendo un po' meno.

Le zone più economiche
Chi ha un budget più stretto guarda ai grandi quartieri di palazzoni costruiti negli anni del socialismo, i sídliště. Prosek e Letňany a nord e Jižní Město a sud sono sulla linea C: lontani dal centro ma collegati bene. Gli appartamenti sono spesso più grandi a parità di prezzo e il verde non manca. Meno fascino, più spazio.
Il mio consiglio
Scegliete prima la linea della metro o del tram che vi porta al lavoro, poi il quartiere lungo quella linea. E prima di firmare passate una sera e una mattina nella via: il rumore di un pub o di un incrocio si scopre solo così.