I cechi vanno poco in chiesa, ma i loro santuari sono vivi. Alcuni sono legati alla nascita stessa del Paese, altri alla Controriforma barocca. In molti c'è anche un pezzo d'Italia: un architetto del lago di Como, un capomastro ticinese, una corona benedetta a Roma. Questi sono i cinque che consiglio, dal più vicino al più lontano. Per le chiese e le reliquie dentro la città rimando a La Praga cattolica.
Stará Boleslav, dove morì san Venceslao
È uno dei luoghi più importanti della storia ceca, ed è a circa 20 chilometri a nord-est di Praga, nel comune di Brandýs nad Labem-Stará Boleslav. Qui il principe Venceslao fu ucciso dal fratello Boleslao, davanti alla porta della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. La data tradizionale è il 28 settembre 935, anche se alcune fonti indicano il 929.
Sul luogo sorge la basilica di San Venceslao. Il suo cuore è la cripta romanica, con il punto del martirio e il luogo della prima sepoltura. Poco lontano, nella chiesa barocca dell'Assunta, si venera il Palladio della terra boema, un piccolo rilievo in metallo della Madonna col Bambino. Secondo la leggenda santa Ludmila lo ricevette da san Metodio e lo lasciò al nipote Venceslao.
Il 28 settembre, festa nazionale, qui si tiene il pellegrinaggio nazionale di San Venceslao, con la messa solenne la mattina. Di solito la sera prima arrivano le reliquie del santo. Nel 2009 la messa la celebrò Benedetto XVI. Da Praga si arriva con gli autobus regionali.

Svatá Hora, la Montagna Santa di Příbram
A circa 60 chilometri a sud-ovest di Praga, ai piedi dei monti Brdy, c'è Svatá Hora, uno dei santuari mariani più importanti della Boemia. Le visite dei pellegrini, secondo la tradizione, cominciarono dopo un miracolo del 1632. Dal 1647 arrivarono i gesuiti, che trasformarono la cappella in un grande complesso barocco.
Al centro c'è la basilica dell'Assunta, attribuita a Christoph Dientzenhofer. Intorno corrono i porticati con le cappelle agli angoli, costruiti dal 1659 su progetto di Carlo Lurago, architetto nato in Val d'Intelvi, sopra il lago di Como. La statua della Madonna, secondo la tradizione scolpita dal primo arcivescovo di Praga, Arnošt di Pardubice, fu incoronata nel 1732. Nel 1905 la chiesa divenne basilica minore. Dal 1861 la custodiscono i padri redentoristi, allontanati nel 1950 con la chiusura dei monasteri e tornati nel 1990.
Dalla città si sale con una lunga scalinata coperta, citata già nel 1685. La stazione di Příbram è a circa due chilometri. Da Praga ci vuole più o meno un'ora e un quarto in autobus.

Velehrad, la casa di Cirillo e Metodio
Velehrad è in Moravia, a circa sei chilometri da Uherské Hradiště, e da Praga è il viaggio più lungo: più di tre ore di treno fino a Staré Město u Uherského Hradiště, poi pochi chilometri in autobus o taxi. Ma è il santuario nazionale per eccellenza, legato a Cirillo e Metodio, i due fratelli di Salonicco che nel IX secolo portarono il Vangelo agli slavi della Grande Moravia.
La basilica dell'Assunta e dei Santi Cirillo e Metodio sorge accanto a un monastero cistercense fondato nel 1205. È basilica minore dal 1927. Nel 1985 Giovanni Paolo II le donò la Rosa d'oro, e il 22 aprile 1990 venne a celebrarvi la messa, nel suo primo viaggio nel Paese libero.
Il grande pellegrinaggio è il 5 luglio, festa nazionale dei due santi. Il legame con l'Italia è forte: Cirillo morì a Roma e la sua tomba è nella basilica inferiore di San Clemente, dove ogni anno, per la sua festa, si ritrovano i collegi ecclesiastici cechi, slovacchi, croati e sloveni di Roma.

Svatý Kopeček, sopra Olomouc
Su una collina a pochi chilometri da Olomouc, a poco più di due ore di treno da Praga, c'è Svatý Kopeček, la "Santa Collinetta". Nel 1633 un mercante di vino di Olomouc, Jan Andrýsek, vi costruì una cappella dopo un sogno in cui gli era apparsa la Madonna. La grande chiesa della Visitazione fu costruita tra il 1669 e il 1679 su progetto di Giovanni Pietro Tencalla, di Bissone, nel Canton Ticino.
Il 21 maggio 1995 venne Giovanni Paolo II, che benedisse le nuove corone dell'immagine miracolosa e nello stesso anno fece della chiesa una basilica minore. Dalla stazione di Olomouc si sale con l'autobus urbano 11. Accanto c'è lo zoo della città: con i bambini la gita si fa da sola.
Hostýn, la Madonna dei Tartari
Nella Moravia orientale, nella regione di Zlín, c'è il monte Hostýn. Una leggenda, scritta per la prima volta nel 1665, racconta che nel XIII secolo la gente rifugiata lassù durante un'incursione dei Tartari rimase senz'acqua. Pregò la Madonna, sgorgò una sorgente e un temporale mise in fuga gli assalitori.
La basilica dell'Assunta fu costruita tra il 1721 e il 1748. La Via Crucis nel bosco è del 1903, opera dell'architetto Dušan Jurkovič, con un gusto popolare molto diverso dal barocco. Nell'agosto 1912 la statua fu incoronata con una corona d'oro benedetta a Roma da Pio X, e si stima che in dieci giorni siano saliti quassù circa duecentomila pellegrini.

Il mio consiglio
Se avete un solo giorno, scegliete Svatá Hora: è la più facile da raggiungere e la più spettacolare. Se siete a Praga a fine settembre, il 28 andate a Stará Boleslav. E se volete la Moravia, fate base a Olomouc per due notti: il primo giorno Svatý Kopeček, il secondo Hostýn o Velehrad, con l'auto.